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La Spagna ha nel vino una tradizione millenaria, favorita da un'ideale collocazione
geografica.
La viticoltura riveste una straordinaria importanza, come stanno ad indicare i dati
concernenti la superficie vitata, la produzione e la qualità dei vini.
Con circa 1,2 milioni di ettari, la Spagna è il primo paese
al mondo per superficie dedicata a vigneto, coprendo il 16% del totale
mondiale e più di un terzo di quello dell'Unione Europea. I vigneti sono presenti
in ogni regione, tanto peninsulare che insulare. Dal punto di vista delle quantità
prodotte, la Spagna si colloca al secondo o terzo posto al mondo secondo le annate,
con le vendemmie più recenti che oscillano tra i 37 e i 46 milioni di ettolitri,
avendo sofferto numerose annate consecutive di siccità. I vini spagnoli v.q.p.r.d.
rappresentano quasi il 40% del totale della produzione e quelli in bottiglia il
75% del totale export.
Proprio la grande varietà dei suoli e delle caratteristiche climatiche ha consentito
l'elaborazione di una gamma assai estesa di vini con caratteristiche qualitative
superiori e spiccata personalità, determinando la necessità di tutelarli con una
"denominazione d'origine", al fine di proteggerli e regolarne la produzione
in ogni loro fase. Le D.O. approvate e dotate di Consorzi di Tutela sono attualmente
più di una sessantina, molte delle quali hanno fama internazionale, come:
Rioja, Jerez- Sherry,
Ribera del Duero, Cava,
Priorato, Penedés,
Rías Baixas, Navarra,
Málaga,... Alcune etichette poi, premiate nei
più esclusivi concorsi enologici e presenti nelle migliori enoteche di tutti i paesi,
si sono posizionate nel gotha vinicolo mondiale, come straordinari ambasciatori
della qualità dei vini di Spagna.
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