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Principali zone vitivinicole e relativi vitigni
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I vigneti cileni possono essere raggruppati in sei grandi regioni o zone viticole,
classificate secondo le condizioni ecologiche e di coltura della vigna:
1. Estremo Nord (Norte Grande): non ha praticamente
importanza a causa delle condizioni ecologiche poco favorevoli allo sviluppo della
vigna.
2. Zona “Norte Chico”: questa zona corrisponde
al bacino del fiume Copoiapà, situato tra il 27° ed il 30° parallelo di latitudine
sud. Si tratta di una zona specializzata in uve da tavola e da esportazione. Si
trovano anche vigneti destinati alla produzione dell'acquavite Pisco.
3. Pisquera (Piscos): situata nelle valli delle
province di Atacama e Quoquimbo, ha clima desertico a nord e leggermente più mite
a sud. Il terreno delle valli è nella parte alta di eccellente produttività e leggero,
mentre nella parte bassa è argilloso. Il vitigno più coltivato è il "Moscatel
di Alessandria» (47%), seguito dall'"Uva Pais» (30%) e per la restante percentuale,
da vitigni aromatici. Le uve di questa zona sono caratterizzate dall'alto tenore
zuccherino e dal grande aroma. Dai vini si ottiene, per distillazione, il "Pisco»,
acquavite rinomata e molto aromatica, che costituisce l'unica denominazione di origine
attualmente vigente in Cile.
4. Zona Irrigata: si estende fra la cordigliera
delle Ande e la costa del Pacifico, nel centro dello stato (comprende infatti la
capitale Santiago). E' la regione più importante, sia per l'estensione che per i
vitigni e per i rendimenti. Più del 50% dei vigneti nazionali è infatti presente
in questa zona. Il terreno è di origine alluvionale o colluviale. l vitigni più
coltivati sono quelli di uva da vino: Cabernet e Semillon soprattutto, che producono
i migliori vini cileni. Altri vitigni sono: Cote Rouge, Merlo t, Verdot, Sauvignon,
Pinot e Riesling.
5. Zona di Transizione: corrisponde alla regione
di Linares, comprendente i fiumi Maule e Nuble e prende tale nome perchè si trova
tra i vigneti irrigati e quelli aridi. Il clima è dunque tiepido e temperato, i
terreni sono di origine alluvionale, fluvio-glaciale, di tufo e ceneri vulcaniche.
Tra i vitigni coltivati predomina il Pais, dal quale si ottiene un vino morbido
e di colore paglierino scarico. In questa zona si producono anche vini bianchi poco
aromatici e molto meno fini dei precedenti.
6. Zona delle Terre non Irrigate: comprende la
zona della costa, a sud del paese con scarsa estensione di vigneti e altrettanto
scarso consumo di vino. Le precipitazioni sono abbondanti, ma i mesi estivi sono
veramente torridi. I terreni, di origine alluvionale sono erosi e scarsamente fertili.
I vigneti, che si trovano su
terreni leggermenti ondulati sono il Pais, il Carignan, il Cabernet, il Semillon,
il Torontel ed il Moscatel.
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Prodotti tipici:
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La cucina cilena è molto gustosa e ricca, caratterizzata dall’utilizzo dei prodotti
peculiari del Paese, in particolare dall’uso del pesce pregiato, dall’uso della
carne di manzo, e dall’uso delle verdure . Piatti tipici sono le empanadas, enormi
“calzoni” differentemente riempite e le humitas, appetitose tortillas di mais. Da
provare è anche il pane, prodotto in grande varietà; imperdibile è la sopaipa, preparata
con farina integrale e frutta. Tuttavia il vero piatto tipico cileno è il lomo a
lo pobre, un'enorme fetta di manzo accompagnata da uova fritte e immersa in patatine
fritte. Particolare è anche la parillada, specialità fatta con intestini, mammelle
e sanguinacci.
Il curanto è invece uno dei più prelibati piatti nazionali; si tratta di un ricco
stufato composto da pesce, frutti di mare, pollo, maiale, agnello, manzo e patate.
Questi saporiti piatti tipici vengono preparati anche a Santiago, dove i ristoranti
superiori si trovano nel centro della città; essi sono specializzati, oltre che
nella preparazione delle prelibatezze locali, anche nella preparazione di pietanze
internazionali.
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